Gancio di traino

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Per trainare una roulotte, un carrello tenda, un rimorchio per il trasporto di cose o attrezzature sportive (questi ultimi rimorchi sono definiti TATS), diventa indispensabile provvedere al montaggio del gancio di traino al veicolo che si intenderà utilizzare per trasportare i rimorchi anzidetti.

Sulla quasi totalità dei veicoli oggi è possibile ordinare direttamente in fabbrica il gancio di traino, infatti, i veicoli omologati secondo la direttiva europea n. 2001/116/CE possono essere dotati fin dall’origine del dispositivo di traino.

Chiaramente, il gancio di traino può essere installato successivamente su qualsiasi veicolo anche se già immatricolato e circolante.

In commercio esistono una gran varietà di ganci di traino costruiti specificamente secondo le caratteristiche tecniche di ogni veicolo, anche se sostanzialmente si dividono in due categorie e cioè:

  • Gancio di traino estraibile: è la versione maggiormente diffusa poiché consente la rimozione della pipa della sfera di aggancio (ovviamente non si sfilano i supporti ancorati al telaio del veicolo) in modo da rimuovere la parte esterna e visibile del gancio, utile per ripristinare l’estetica originale del veicolo quando non è utilizzato. Qualche modello di gancio traino permette di sfilare con un sola azione anche la presa dei collegamenti elettrici. Inoltre, alcuni marchi Premium di automobili propongono nel listino accessori ganci di traino ripiegabili (sia con comando meccanico che elettrico) che, in posizione di riposo scompare integralmente sotto il paraurti.

 

  • Gancio di traino fisso: è una versione costruita in un unico blocco e la sfera di aggancio è vincolata saldamente ai sui supporti fissati sul telaio del veicolo. Resta sempre fisso in posizione ed è comprensibilmente sempre in vista. Questo tipo di dispositivo cambia un poco l’estetica del veicolo isolato e ciò potrebbe non piacere a tutti. Attualmente non è molto diffuso.

 

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