Come stabilire l’età dei pneumatici

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Essendo le gomme l’unico punto di contatto tra mezzo e strada, è importante, per non dire vitale, che siano sempre in condizioni ottimali.

Al di là delle caratteristiche specifiche (altezza spalla, larghezza battistrada, raggio etc), c’è un dato che spesso viene sottovalutato, ossia l’età.

Sorvolando sulle metodologie di conservazione (potremmo dire che le gomme vanno conservate come il vino: al buio, in ambiente fresco e umido), è importante saper leggere la data di fabbricazione, da cui si può facilmente evincere l’età della gomma.

DataGomma

Una gomma “nata” nella prima settimana dell’anno 2000

La data di fabbricazione è espressa in quattro cifre, indicanti la settimana dell’anno in cui sono fabbricate (le prime due) e l’anno stesso (le seconde due).

Ad esempio, una gomma fabbricata il 28 gennaio 2014, avrà indicato i numeri 0514, ossia appunto la quinta settimana dell’anno 2014.

Detta doppia coppia di numeri è riportata nei pressi della stringa che identifica le misure della gomma.

Con il passare del tempo le mescole si disidratano, le gomme tendono ad “indurirsi” e spesso apparentemente non si consumano, dando l’impressione di essere “ancora buone”.

E’ buona norma, cambiare i pneumatici, ogni 4-5 anni, a prescindere dal loro apparente buono stato; partendo dal presupposto di montare ogni volta gomme nuove (ossia costruite almeno nell’anno in corso), l’indicazione della data di fabbricazione può essere d’aiuto per ricordarsi quando sono state montate.

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